È la domanda più frequente nello showroom – e una buona domanda. Risposta breve: no, se la finitura è fatta bene.
La finitura a tre strati
Il primo strato chiude i pori del legno affinché nessun liquido penetri. Il secondo nutre la fibra con olio naturale. Il terzo protegge la superficie. Il risultato è un tavolo che resiste all'olio d'oliva, al vino rosso e a un bicchiere lasciato lì tutta la notte – come confermano centinaia di clienti che lo usano ogni giorno.
La routine quotidiana
Un panno morbido leggermente umido. Nessun prodotto con alcol, ammoniaca o particelle abrasive. I liquidi colorati – vino, barbabietola, curcuma – vanno asciugati appena li nota, non tre ore dopo.
Se resta comunque una traccia
Qui sta il grande vantaggio della finitura a olio: la riparazione è locale. Levighi leggermente il punto con un tampone abrasivo fine, tolga la polvere, applichi un po' di olio e rimuova l'eccesso dopo 20 minuti. Non si vede più nulla. Con la vernice la stessa operazione richiederebbe di rilevigare tutto il piano.
Che cosa evitare
Appoggiare pentole calde direttamente sul piano (usi un sottopentola), tagliare direttamente sul tavolo e lasciare oggetti metallici bagnati per tutta la notte. Nient'altro.